Angioletti / Aniołki

Un effetto del Berlusconismo oppure una normale distorsione del partito più popolista di Polonia ?

E’ la domanda che mi pongo dopo aver visto queste foto 

Facendo una piccola ricerca sono riuscito a trovare questo documento:

 

 

Ecco una breve sintesi di ciò ha detto la Minetti di Polonia, Sylwia Lugowska:

Premessa: Il giornalista non era ben predisposto nei suoi confronti e cercava in tutte le maniere di metterla in difficoltà.

Legenda:

G-Giornalista

S-Sylwia Ługowska

 

G-Perchè PiS  ( il partito di Kaczynski) e non altro partito, cosa ti ha convinto a scegliere questo partito?

S – Perchè autentico..

G -Cosa intendi per autentico?

S – Che non cambia opinione, coerente…

(Parla del programma per i giovani di cui è tra gli artefici; critica la normativa introdotta dalla coalizione guidata da Tusk sull’obbligo di pagare le tasse universitarie relative alla seconda laurea:  su questo tema, il Pis pretende che non si paghino tasse universitarie per chi, già laureato si iscrive nuovamente all’università.  Si sofferma anche sulle borse di studio per gli studenti più meritevoli che sono state sostituite da un “premio del rettorato” di fine anno che premia 70 mila studenti in meno rispetto alle borse di studio. Il PiS vuole anche ripristinare lo sconto studenti sui trasporti che Miller nel 2001 ha ridotto, riportandolo al 51%.

Il giornalista non sembra molto convinto e chiede nuovamente cosa la convince del partito di Kaczynski.

S- Sostiene che il Paese sia attraversato da una sensazione diffusa  di diseguaglianza e di mancanza di sicurezza sociale: i cattivi, ossia chi comandava al tempo del Comunismo non ha fatto adeguatamente i conti con la legge, c’è stato una certa indolenza del punire i rei dei crimini del comunismo. Il PiS è più intransigente col Passato. Va punito chi ha sbagliato nel passato.

G ribatte che non esiste paese che non lamenti una mancanza di uguaglianza sociale…. “non esiste un paese dove tutti siano felici ed uguali…”Cosa si potrebbe fare per diminuire la diseguaglianza…?

S – L’accesso gratuito allo studio.

G -Lei è una bella ragazza cosa ci fa li se non attrarre le persone?

S – Tusk durante la crisi del 2005  portò il suo partito di destra verso la sinistra,  il PiS invece non cambia come una bandiera.

Concludendo – l’opinione come la traduzione appartiene ad E che ringrazio affettuosamente per la pazienza  – La Ługowska non è brillante nell’eloquio, (anzi spesso è tentennante) non sa spiegare in maniera convincente perchè sta con PiS e non  con PO. Preparata ma non rassicurante. Enn on la voterebbe. Anche perchè non voterebbe mai PiS, che ritiene un partito anacronistico; che si chiude in un momento in cui la Polonia ha bisogno di aprirsi e confrontarsi col mondo.

 

Digressione

Primi Exit Poll Politiche

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A giudicare dai primi exit poll  – odio dover utilizzare questo anglicismo ma non ho molte alternative – il partito centrista guidato dall’attuale Primo Ministro Donald Tusk dovrebbe aver vinto le elezioni ottenendo il 39% dei consensi,  distaccando di ben nove punti il partito antieuropeista di Kaczynski.

 

Interessante in proposito il commento dell’inviato di Repubblica che trovate qui e che da un quadro completo dello scenario politico delineato da queste votazioni.

La Polonia vuole aprirsi o quantomeno non vuole isolarsi.

Le imminenti elezioni politiche in Polonia

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Durante il mio ultimo viaggio in Polonia –  avvenuto durante le prime due settimane di Settembre – ho notato, in giro per città e paesi, la presenza discreta (quasi impercettibile) di materiale propagandistico elettorale, in vista delle Elezioni Politiche di Ottobre.

Ho usato la parola discreta, perchè abituato alla propaganda selvaggia nel totale disprezzo della legge e degli spazi pubblici perpetrata in Italia da tutti i partiti politici. Questa sì che è una metafora del pensare italiano: come ripete spesso con tono enfatico un amico: “la vita è una lotta!”. Questo adagio –  o se preferite mantra di guerra – ben esprime il senso di smarrimento che assale un non-italiano appena arrivato, che decide di stabilirsi nel nostro Paese. Appena varca la soglia della porta si accorge di come nessuno sia disposto a far sconti, sia a piedi che in auto; del fatto che bisogna sempre farsi avanti perchè nessuno ti lascerà passare. Nell’agone elettorale si ripete la stessa ferina lotta: nell’oscurità della notte elettorale si scontrano bande di volontari inviati a insozzare gli ultimi spazi di affissione pubblica in maniera abusiva e a coprire quelli degli avversari con i propri.

Beh, tutto questo non l’ho visto in Polonia. Da osservatore esterno ho notato alcuni banchetti nelle piazze principali e turistiche delle città, ma molto discreti. Nessun megafono, nessuna interruzione di quella poesia che è data dalla scoperta di un posto nuovo, dalla visione del bello per la prima volta, una sensazione impagabile che non è stata minimamente incrinata dalla aggressiva arroganza di chi rivendica la propria abusività con fierezza! Procedendo su alcune strade di campagna che collegavano l’autostrada ad una cinta di paesi al di la di Kielce, ho visto un cartello pubblicitario stupendo: un signore sui quaranta, che con fierezza e genuinità metteva in mostra un paio di baffi neri ed un nome che era tutto un programma: suonava un po come Cristoforo Albero (sto tuttora ricercando un’immagine di questo cartellone pubblicitario; ho sguinzagliato i mei segugi sul territorio e resto in attesa della sacra reliquia). Ricordo che quando ero adolescente collezionavo tutti volatini elettorali che riuscivo a recuperare. Vi erano effigiati i volti più disparati; abbinati  slogan che ovviamente variavano dal banalissimo all’eccessivamente stravagante. Quando ero piccolo notavo la frenesìa di queste settimane che precedevano il voto. Incontri, cene, chiacchere, sorrisi, promesse. Non avevo ancora capito che il denaro pubblico era un business e che l’esercizio di una carica pubblica non era altro che una professione. Era come esser impiegato. Un posto sicuro. Oggi vedo queste figure irreali, impalpabili, quali sono quelle dei consiglieri circoscrizionai e comunali (a proposito, cos’è una circoscrizione?!) e sono ben cosciente che le loro non sono altro che professioni. Uso privato di cariche pubbliche. Piccoli potentati e centri d’affare che hanno una incidenza minima sulla comunità che sarebbe destinata a raccogliere i frutti del loro lavoro. Altro che cursus honorum! Nella Roma Republicana, il mio professore di Storia del diritto Romano mi spiegava che era un onore per i cittadini senior, quelli che si riteneva avessero maturato la necessaria esperienza per dare il loro gratuito contributo alla guida della civis, della comunità. Nell’italietta berlusconizzata di oggi, i senior sono diventati vetero e non veterani. L’italia di oggi è una gerontocrazia ( o un puttanaio, fate voi). Ma questa è un’altra storia.

Ogg ilpost.it ha pubblicato un articolo molto interessante sulle elezioni politiche polacche. A tal proposito vorrei parlare del fenomeno delle cosidette”devotka/i”. Queste signore di terza età, ferventi religiose, ascoltatrici inesauribili di Radio Marya, nell’ultimo decennio hanno costituito lo zoccolo duro di elettori (o meglio elettrici) del partito cattolico ultraconservatore ed antieuropeo fondato dai fratelli Kaczynski. Radio Marya rappresenta un network molto potente dal punto di vista mediatico e politico in Polonia. La fortuna della Polonia è rappresentata dal fatto che a differenza dell’Italia è un Paese giovane e che sta ringiovanendo. Il tasso di natalità è ovviamente più alto – anche se di poco – di quello italiano: in Polonia ci si sposa presto e si diventa genitori ben prima dei 30 anni. Questo ringiovanimento della popolazione  – in media sotto i 40 anni – sta spostando il baricentro del potere a favore delle nuove generazioni che fisiologicamente sono più predisposte al cambiamento e all’apertura verso gli altri.

Di quest’ultimo argomento spero di parlarne presto: anticipo solo che la società polacca è tuttora abbastanza chiusa: i flussi migratori per la Polonia sono abbastanza scarsi e la popolazione è molto omogenea culturalmente e socialmente.

Anche del paragone tra Radio Marya in Polonia ed in Italia ne scriverò in un futuro post dopo aver preso le necessarie informazioni.

Per concludere in bellezza, come non citare il miticoPartito degli amanti della birra“(PPPP Polska Partia Przyjaciół Piwa).

Nel 1991 ha avuto la capacità di conquistare ben 16 seggi alle contestate elezioni nazionali. Fondato dal scrittore satirico  Janusz Rewiński nasce come una campagna umoristica contro l’alcolismo proponendo come soluzione, la sostituzione della vodka con la birra.  In quel periodo il Paese stava attraversando un importante cambiamento politico in seguito alla caduta del comunismo, i partiti politici non erano ancora del tutto istituzionalizzati ed il Partito degli amanti della birra attraverso la spiritoso slogan “non sarà meglio ma almeno sarà  più divertente” riuscì a ottenere un discreto seguito. Dalla sua successiva scissione nacquero il Partito della Piccola Birra e ( non ridete!) quello della Grande Birra con la conseguente evoluzione in una organizzazione politicamente legittima dotata di una serie piattaforma programmatica. ( Ho tradotto l’articolo che potete trovare cliccando poco più in alto il nome del partito in rosso).

Non mi resta che salutarvi, buona birra a tutti😉

A presto

Do zobaczenia wkrótce

Franek

noci viaggiatrici e l’ospite inatteso – orzechy laskowe

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Questa storiella che vi racconterò ora riguarda delle noccioline. In particolare queste:

orzechy włoskie

Noci viaggiatrici

Si trovavano su un albero che prima era circondato da altri simili e faceva parte di un piccolo boschetto.

La maggior parte di questi venne poi abbattuta circa 10 anni fa. Dove prima c’era un boschetto ora vi è una casetta polacca di campagna, in collina.

La mattina appena sveglio mi affacciavo al balcone e trovavo per terra molte noci strappate dal vento. A petto nudo sedevo sulla panca con vista sulla foresta e con l’ausilio di una pietra utilizzata per tener fermo un tappetino, schiacciavo le noci fresche non ancora essicate come siamo qui abituati a mangiarle. Una vera delizia!

Ma ritorniamo alla storia delle noci. Il giorno della partenza piovigginava, o come si direbbe dalle mie parti “sbrizziava”. Avevo deciso di organizzare una cena polacca al mio rientro, per cui mi ero anzitempo munito di cibarie varie presso una grande catena di supermercati di Cracovia e come ciliegina sulla torta avevo pensato di raccogliere i frutti della terra, che avevo a portata di mano ogni giorno. Tra queste vi erano sicuramente le noccioline; per cui,  prima di partire andai alla loro ricerca e ne recuperai un discreto quantitativo, considerando quelle che tiravo giù dall’albero e quelle appena cadute. Riguardo quest’ultime dovevo far attenzione a quelle bucherellate dai vermi che risultavano più leggere perchè vuote al loro interno.

Per comodità le misi nella tasca del fido giubbotto da trekking che mi aveva accompagnato l’anno prima in giro per il sudamerica, leggero e antivento.

Ma come sempre, tutte le partenze sono frenetiche soprattuto quando si vola low cost. Bisogna fare i conti con i chili di troppo in valigia e che tutto sia come deve essere. Piccola confessione: non sono un grandissimo preparatore di valigie. Per questo c’è E. Lei ha una dote naturale nell’ergonomia della valigia. Se ci fosse una materia di studio chiamata “Ergonomia della Valigia” lei sarebbe professoressa emerita!Sono un viaggiatore, ma non sono un metodico e pratico preparatore di valigie, men che meno altrui! Devo riconoscere, che col tempo, e soprattutto col precedente “Viaggio” (magari ne parlerò in un altro post) ho imparato ad esser spartano. A portare il minimo indispensabile, soprattutto nel caso in cui già sai che starai fuori per un tempo imprecisato ma comunque superiore a 4 mesi, stando molto a contatto con la natura.

Ad ogni modo, la questione valigie viene liquidata da E in grande celerità ed io ripongo la giacca all’interno del bagaglio a mano, diretto verso Sud. La giacca rimane li per poco più di una settimana, finquando ieri mi accorgo spostandola, della sua pesantezza. Le noccioline! Dopo averle tirate fuori tutte, mi preoccupo di ripulire la tasca dai resti della campagna quando mi accorgo di un “viaggiatore polacco” inaspettato che insieme a me ed alle noccioline si è fatto circa 2200 km!

Ve lo presento

come viaggiare gratis e con la pancia piena per 2200 km!

Il mio ospite ha viaggiato per un paio di migliaia di chilometri al calduccio e con sufficienti scorte di cibo. L’ho trovato un po “irrigidito” al nostro primo incontro, per cui pensando che avesse bisogno di prendere un pò d’aria fresca l’ho accompagnato alla finestra. Dopo un giorno sono andato a trovarlo ma l’ho trovato ancora rigido. Non ha retto allo shock.  L’impatto con la realtà italiana, specialmente del Meridione è stato troppo forte. Non si aspettava di ritrovarsi in un posto in perenne regressione sociale ed economica, meno evoluto del Paese da cui proviene- almeno per quanto riguarda le città. Tema che mi riservo di affrontare in seguito in maniera più puntigliosa. Non ha retto. Ma almeno è morto con la pancia piena!

Primo post

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Sono appena tornato da due settimane di vacanza in Polonia.

Questa è stata la mia quarta volta negli ultimi 5 anni.

Precisamente mi trovavo in Małopolska in un paesino di circa 20 mila anime che ho imparato ad apprezzare in questi ultimi anni.

Durante questa vacanza è scattato un click in me: ho comprato l’ennesimo libro sul polacco, consigliato dalla mia compagna. Si chiama “Polish doesn’t bite” e devo ammettere che chi lo ha pensato deve davvero esser immedesimato in un non-slavo che cerca di avvicinarsi a cotanto idioma. Avendolo parlato quotidianamente per 2 settimane ed essendo ora rientrato in Italia utilizzerò questo blog per mantenere la polacchità in me e allo stesso tempo per raccontare un Paese attraverso storie di vita quotidiana, foto, musica, cinema e notazioni di colore o socio-culturali in genere.

Essendo un appassionato fotografo a tempo perso, cercherò quando mi sarà possibile di raccontare  tali frammenti di polacchità attraverso le immagini del mio vasto archivio  – sì, lo confesso, sono un fotografo compulsivo, anche se questo doveva rimanere un segreto!

Come primo post penso possa bastare.

A presto

Do zobaczenia wkrótce

Franek

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